La realtà è il surrogato della fantasia.- Alessandro Morandotti
La realtà è il surrogato della fantasia.
Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.
L'unico viaggio irrinunciabile è l'esplorazione dell'io.
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
Tutto sarebbe tanto più semplice se nascessimo con le istruzioni per l'uso e la data di scadenza.
Il momento più importante è sempre l'ultimo che stiamo vivendo.
Tra l'idea e la realtà, tra la motivazione e l'atto, cade l'ombra.
I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
Il cattivo umore è l'evadere dalla realtà; il buon umore è l'accettarla.
La realtà toglie molto all'immaginazione.
La realtà distrugge la purezza e il piacere dello slancio.
Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia.
Poiché la sfera della coscienza si restringe nell'azione, chi agisce non può pretendere all'universale: l'agire è un aggrapparsi alle proprietà dell'essere a detrimento dell'essere, a una forma di realtà a scapito della realtà.
Vivere all'interno di una realtà è una cosa. Accettarla, trovare che questa realtà è buona, è un altro discorso.
I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.
E' importante esprimere se stessi... siamo dotati di sentimenti e questi sono reali quando sono attinti dalla propria esperienza.