L'umiltà è l'ipocrisia dei modesti.- Alessandro Morandotti
L'umiltà è l'ipocrisia dei modesti.
La sostanza sta nelle sfumature.
È andata bene: avevo ragione. È andata male: abbiamo sbagliato.
La realtà va inventata.
Il peggio ha sempre la meglio.
Neppure l'ingiustizia è uguale per tutti.
Un vero grande uomo non può essere che umile. Egli conosce quanta pochissima parte abbia la volontà sua ne' concepimenti di lui, quanto egli debba tutto ad un incontrollabile estro che non si sa, fino ad oggi, donde venga, come esploda, perché fugga.
L'umiltà, quando diventa una virtù divina, fa tabula rasa: non si accontenta più di vincere l'orgoglio, di appiattirne gli eccessi; scava l'abisso della piccolezza, perché l'Amore di Dio possa riempirlo della sua presenza, per attirare questo amore con maggiore violenza ed audacia.
L'amore di Dio, quando brucia, produce della cenere: è l'umiltà.
La vita è una lunga lezione di umiltà.
Non è che io non accetti Dio, è soltanto che in tutta umiltà Gli restituisco il biglietto.
L'umiltà è soprattutto una qualità dell'attenzione.
C'è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno. Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
È difficile essere umili quando si è grandi come lo sono io.
L'umiltà, pietra angolare delle virtù gradite al Cielo.
Dio opera maggiormente in un cuore umile, perché è là che trova la maggiore possibilità di operare, trovandovi la maggiore somiglianza con se stesso.