I grandi artisti non hanno patria.- Alfred de Musset
I grandi artisti non hanno patria.
Quant'è glorioso, ma quanto è insieme doloroso, essere eccezionali in questo mondo.
I due grandi segreti della felicità: il piacere e l'oblio.
Per scrivere la storia della propria vita, bisogna prima aver vissuto; perciò non scrivo la mia.
La verità, scheletro delle apparenze, vuole che ogni uomo, chiunque sia, pervenga un certo giorno e una certa ora, a toccare le proprie ossa eterne in fondo a qualche piaga passeggera. Ciò si chiama conoscere il mondo, e l'esperienza è un tale prezzo.
L'orgoglio in collera è un cattivo consigliere.
Non c'è bisogno che un artista sia un prete o un fabbriciere, ma certo egli deve avere un cuore affettuoso per gli altri uomini.
Gli artisti hanno il diritto di essere modesti e il dovere di essere vanitosi.
L'artista non desidera mai dimostrare una qualsiasi cosa.
Ma la vera tragedia che affligge il maggior numero degli artisti è che essi rendono il loro ideale con troppa fedeltà, e quando un ideale è reso, non ha più né meraviglia né mistero, diventa soltanto un nuovo punto di partenza per un ideale diverso.
L'artista deve amare la vita e mostrarci quanto è bella. Senza di lui potremmo dubitarne.
I dati della vita non contano per l'artista, non sono per lui che un'occasione di mettere a nudo il suo genio.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
L'autore nella sua opera dovrebbe essere come Dio nell'universo, presente ovunque e visibile da nessuna parte.
Diventare artista! Avere il mio studio! Nel mio studio mettere un pianoforte per Te! Oh il mio sogno! Avere i fiori, la donna, la purissima arte, qualche libro tedesco e qualche inglese e francese! Essere artista!
Gli artisti sono pochi, passano inosservati o derisi; gli uomini impongono loro una corona di spine, il cielo prepara ad essi una corona di stelle.