Se si vuole abolire la pena di morte, che comincino, in questo caso, i signori assassini.- Alphonse Karr
Se si vuole abolire la pena di morte, che comincino, in questo caso, i signori assassini.
Diffidate delle gentilezze degli uomini. La donna che vede un uomo ai suoi piedi farà bene a non dimenticare che è proprio questa posizione che Jacques Clément trovò la più comoda per pugnalare Enrico III.
Si ama senza ragione, ci si dimentica senza motivo.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
L'amore non accorda, e meno ancora deve farsi capire; esso dà, ed è felice di quel che dona.
I gusti sono la moneta spicciola dell'amore.
Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in esso.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Quanto la pena sarà più pronta e più vicina al delitto commesso, ella sarà tanto più giusta e tanto più utile.
Le pene servono a spaventare coloro che non vogliono commettere peccati.
Penso che la pena capitale funzioni alla grande. Ogni assassino che si uccide non torna più a uccidere.
Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà.
La pena di morte diviene uno spettacolo per la maggior parte e un oggetto di compassione mista di sdegno per alcuni; ambidue questi sentimenti occupano più l'animo degli spettatori che non il salutare terrore che la legge pretende inspirare.
Alla pena di morte si può sostituire come cerimonia compensatrice finalmente incruenta la maledizione pubblica.
Non bisogna immaginare Dio né troppo buono né cattivo. La giustizia si trova tra l'eccesso di clemenza e la crudeltà; così come le pene limitate stanno tra l'impunità e le pene eterne.