Le pene servono a spaventare coloro che non vogliono commettere peccati.- Karl Kraus
Le pene servono a spaventare coloro che non vogliono commettere peccati.
La differenza tra gli psichiatri e gli altri psicopatici è un po' come il rapporto tra follia convessa e follia concava.
Un tempo il calzolaio aveva un rapporto personale con i suoi stivali; oggi il poeta non ne ha nessuno con le sue esperienze.
Non l'amata che è lontana, ma la lontananza è l'amata.
Quando brucia il tetto non serve né pregare né lavare il pavimento. Comunque pregare è più pratico.
Sono già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.
Se si vuole abolire la pena di morte, che comincino, in questo caso, i signori assassini.
La pena di morte diviene uno spettacolo per la maggior parte e un oggetto di compassione mista di sdegno per alcuni; ambidue questi sentimenti occupano più l'animo degli spettatori che non il salutare terrore che la legge pretende inspirare.
Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso.
Non bisogna immaginare Dio né troppo buono né cattivo. La giustizia si trova tra l'eccesso di clemenza e la crudeltà; così come le pene limitate stanno tra l'impunità e le pene eterne.
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.
Perchè ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi.
Penso che la pena capitale funzioni alla grande. Ogni assassino che si uccide non torna più a uccidere.