L'anima è la memoria che lasciamo.- Ambrogio Bazzero
L'anima è la memoria che lasciamo.
Ami tu l'alba? Ami le tinte azzurrine-perla? Non reggono alla lascivia.
Imparò che le dita ci furono date da natura per contare le vendette da farsi: segnar croce colla penna è da monaco, tagliare colla spada da cavaliere: si vive collo usbergo maledetto, si muore coll'abito immacolato di qualche monistero.
E se la vita è una commedia, perché non a tutti gli attori fu data la maschera?
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
Lavoro pei poveri: e sono contento, E se il mondo fosse pieno di finzioni? E se tanti poveri sono bricconi? E se io sono novizzo?
L'anima non porta niente con sé nell'altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all'inizio del suo viaggio.
Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.
C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
Non esiste alcun bene duraturo all'infuori di quello che l'animo trova dentro di se.
Nulla può curare l'anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l'anima.
La vostra anima é un paesaggio squisito.
Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un'anima che in fondo al mare.