Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.- Ambrose Bierce
Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.
Intelligenza. Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.
Corruzione: Ciò che permette a un rappresentante del governo di vivere onestamente del proprio stipendio senza discutibili speculazioni.
Abbondanza. Condizione che permette di rifiutare, grazie alla Provvidenza, l'elemosina al povero.
Pianoforte. Utensile da salotto, molto usato per castigare il visitatore impenitente. Lo si mette in funzione premendo sui tasti e deprimendo il morale degli ascoltatori.
Magia: arte di trasformare la superstizione in denaro.
L'ingratitudine dei popoli ha questo di buono che essa muore colla generazione ingrata a cui si accompagna inesorabile onta funerale.
Sull'ingratitudine si pensa che tutto sia stato detto. Finché non la si sperimenta in proprio.
L'ingratitudine è la moneta ordinaria con la quale pagano gli uomini.
Vale la pena sperimentare anche l'ingratitudine pur di trovare una persona grata.
L'ingratitudine è un modo come un altro per pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno.
Quando di un uomo hai detto che è un ingrato, hai detto tutto il peggio che puoi dire di lui.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
Il cuore dell'uomo ingrato somiglia alle botti delle Danaidi; per quanto bene tu vi possa versare dentro, rimane sempre vuoto.
Quanto è più crudele del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.