Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.- Ambrose Bierce
Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.
Dilettante: Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
Ozio: Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
Diplomazia (s.f.). La patriottica arte di mentire per il proprio paese.
Mattino. La fine della notte e l'alba dello scoramento.
Valore: un composto militare di vanità, di dovere, e di speranza da giocatore d'azzardo.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Quanto è più crudele del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio.
L'ingratitudine è un modo come un altro per pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno.
L'ingratitudine dei popoli ha questo di buono che essa muore colla generazione ingrata a cui si accompagna inesorabile onta funerale.
Quando di un uomo hai detto che è un ingrato, hai detto tutto il peggio che puoi dire di lui.
Sull'ingratitudine si pensa che tutto sia stato detto. Finché non la si sperimenta in proprio.
L'ingratitudine è la moneta ordinaria con la quale pagano gli uomini.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
Vale la pena sperimentare anche l'ingratitudine pur di trovare una persona grata.