Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.- Ambrose Bierce
Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.
Ambizione: uno sfrenato desiderio di essere vilipesi dai nemici da vivi e ridicolizzati dagli amici da morti.
Mistificazione. La professione dei politici, la scienza dei medici, la sapienza dei recensori, la religione dei predicatori di successo: in una parola, il mondo.
Politica. Modo di guadagnarsi la vita simile a quello dei settori più squallidi della delinquenza abituale. Conflitto di interessi mascherato da lotta fra opposte fazioni. Conduzione di affari pubblici per interessi privati.
Idiota: Membro di una grande e potente tribù che nel corso dei secoli ha sempre esercitato un dominio assoluto sulle vicende umane.
Ozio: Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
Quanto è più crudele del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
Spesso l'ingratitudine è del tutto sproporzionata al beneficio ricevuto.
Sull'ingratitudine si pensa che tutto sia stato detto. Finché non la si sperimenta in proprio.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
L'ingratitudine è la moneta ordinaria con la quale pagano gli uomini.
Il cuore dell'uomo ingrato somiglia alle botti delle Danaidi; per quanto bene tu vi possa versare dentro, rimane sempre vuoto.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Quando di un uomo hai detto che è un ingrato, hai detto tutto il peggio che puoi dire di lui.