Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.- Ambrose Bierce
Ingrato. Chi riceve un beneficio da parte di un altro, o sia comunque oggetto di carità.
Conversazione : Una fiera dove si sfoggiano i prodotti più vani dell'intelligenza, e in cui ogni espositore è troppo intento a sistemare la propria merce per prestare attenzione a quella del proprio vicino.
Pregare. Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
Senza amici. Chi non ha favori da accordare ed è abbandonato dalla fortuna. Ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso.
Abbandonare. Fare un piacere a qualcuno, liberandolo della vostra presenza.
Libertà. 1. Esenzione da un piccolo numero di vincoli tra le migliaia imposte all'uomo. 2. Sistema politico di cui ogni nazione ritiene di possedere il monopolio. 3. Uno dei beni più preziosi dell'immaginazione.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Il cuore dell'uomo ingrato somiglia alle botti delle Danaidi; per quanto bene tu vi possa versare dentro, rimane sempre vuoto.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
Vale la pena sperimentare anche l'ingratitudine pur di trovare una persona grata.
L'ingratitudine dei popoli ha questo di buono che essa muore colla generazione ingrata a cui si accompagna inesorabile onta funerale.
L'ingratitudine è la moneta ordinaria con la quale pagano gli uomini.
Quando di un uomo hai detto che è un ingrato, hai detto tutto il peggio che puoi dire di lui.
Spesso l'ingratitudine è del tutto sproporzionata al beneficio ricevuto.