La falsità del prete si rivela soprattutto nella voce impostata.- Anacleto Verrecchia
La falsità del prete si rivela soprattutto nella voce impostata.
È pura cecità considerare l'uomo qualche cosa di completamente avulso dal resto del regno animale. L'antropocentrismo lasciamolo alle sacrestie.
Tutti gli animali, asini compresi, fanno quello che Venere comanda, però hanno il buon gusto di non parlarne. L'animale uomo, invece, ci scrive sopra montagne di romanzi.
Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito.
Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda.
L'amore è un allucinogeno che può farci vedere una musa in una manza e un'aquila in una gallina.
E con le budella dell'ultimo prete stringeremo la gola all'ultimo re.
Nel mondo intero sarà possibile la fratellanza umana ove sia liberato dai preti.
Il prete è l'assassino dell'anima poiché in tutti i tempi egli ha fomentato l'ignoranza e perseguito la scienza.
Il prete è come un bagarino all'ingresso del paradiso.
I preti non sono come gli psicanalisti, si possono condividere in famiglia.
L'orazione al sacerdote è come l'acqua al pesce, l'aria all'uccello, la fonte al cervo.
Il più grande dono che Dio possa fare ad una famiglia è un figlio sacerdote.
Prete: Gentiluomo che sostiene di conoscere la giusta direzione per raggiungere il Paradiso, e pretende di estorcerci un pedaggio per quel tratto di strada.
Godete, preti, poi che 'l vostro Cristo v'ama cotanto, ch'ei, se più s'offende, più da turchi e concilii vi difende e più felice fa quel ch'è più tristo.
Il prete che insegna Dio è un mentitore, poiché nulla egli sa di Dio.