La guerra genera la guerra e la vittoria la sconfitta.- Anatole France
La guerra genera la guerra e la vittoria la sconfitta.
Senza ironia, il mondo sarebbe come una foresta senza uccelli.
Confesso che nella parola beneficenza non trovo più la sua primitiva bellezza; è stata sciupata dai farisei che l'hanno troppo usata.
La passione, è l'ascetismo profano, duro quanto l'ascetismo religioso.
Noi mettiamo l'infinito nell'amore. Errore che le donne non commettono.
Si lusingava di essere un uomo privo di pregiudizi; e questa pretesa è di per sé un grande pregiudizio.
Se pensi di poter vincere, puoi vincere. La fede è necessaria alla vittoria.
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
Nulla sembra spregevole a quelli che vincono.
Vincere è sempre una grande tentazione: il prezzo è la perdita dell'uguaglianza.
Qualunque cosa ci insegnino i vincitori, abbiamo appreso dai vinti.
Le ricompense per coloro che perseverano superano di molto il dolore che deve precedere la vittoria.
Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.
In guerra non ci sono sostituti della vittoria.
Non c'è vittoria spirituale che non sia necessario ogni giorno vincere di nuovo.
Tu non vinci l'argento, tu perdi l'oro.