Aver fede significa credere in qualcosa che non siamo in grado di provare.- Andrew Beckett
Aver fede significa credere in qualcosa che non siamo in grado di provare.
Fede vuol dire rendere virtuoso il non pensare. Non c'è niente di cui vantarsi.
Il cristianesimo richiede fede e nient'altro che fede, e respinge con passione la ricerca delle motivazioni.
La fede è quanto di più complesso io conosca. Si suppone che crediamo tutti alla stessa cosa in diversi modi. è come se mangiassimo nello stesso piatto con cucchiai di vario colore.
La differenza fra il teorico della fede e il credente è grande quanto quella fra lo psichiatra e il matto.
La fede si può promuovere soltanto in modo indiretto, precostituendo, con largo anticipo, condizioni opportune, vale a dire preparandole un terreno adatto su cui possa allignare bene; quel terreno è l'ignoranza.
La fede e il dubbio sono entrambi necessari.
Al tempo di Lutero e di Calvino, l'Europa si faceva sterminare per stabilire se ci si salva con le opere e con la fede, o solo con la fede. Ma oggi nessuno darebbe una goccia di sangue per tutti i dogmi vecchi e nuovi.
La fede è l'uccello che canta quando all'alba è ancora buio.
La fede risponde al desiderio umano più fondamentale, irresistibile, "irreprimibile" di fare del bene, di migliorarsi, di pensare e agire oltre i limiti degli egoismi umani.
La fede non è un fiore delicato, destinato ad appassire al minimo accenno di brutto tempo. La fede è come le montagne dell'Himalaya, che non possono modificarsi in alcun modo. Non c'è tempesta che possa smuovere le montagne dell'Himalaya dalle proprie fondamenta.