Chi muore ricco muore disgraziato.- Andrew Carnegie
Chi muore ricco muore disgraziato.
Uno dei seri ostacoli al miglioramento della nostra razza è la carità indiscriminata.
Non accontentanti di fare solo il tuo dovere. Fai più del tuo dovere. È il cavallo che finisce in testa per un'incollatura che vince la gara.
Nessuna persona farà dei grandi affari se vuole fare tutto da sé o avere tutti i meriti.
Non è una vergogna diventare ricchi. Ma è una vergogna morire ricchi.
Un uomo che acquisisce la capacità di prendere pieno possesso della propria mente è in grado di prendere possesso di qualsiasi altra cosa a cui abbia diritto.
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.
Si può essere sicuri che qualcosa è andata male solo dopo una lunga serie di errori.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.
Ho avuto sfortuna con le mie due mogli. La prima mi ha lasciato, la seconda... no.
La felicità e la disgrazia sono a volte così vicine una all'altra che si confondono. Il nostro cuore come un pendolo oscilla sempre tra loro due.
Calamità: Le calamità sono di due tipi: la nostra sfortuna e la fortuna degli altri.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Io lo so perché sta piovendo. Avrei potuto profetizzarlo: sta piovendo perché il tergicristallo è andato a farsi fottere. Se il tergicristallo stava a posto ci sarebbe stato un sole accecante pure di notte.
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.
La sfortuna generalmente è dovuta a uno sbaglio di calcolo.