La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.- Antonio Tabucchi
La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.
Gli scrittori sono sempre così, ingannano.
Per caso, tutto succede per caso nella vita, a volte penso che perfino il libero arbitrio sia un prodotto del caso.
La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.
Il racconto è il romanzo di un pigro.
Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono.
Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo.
Guai a chi invidia il passato.
Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.
Il mio futuro è nel mio passato e il mio passato è il mio presente. Ora devo fare in modo che il presente sia il mio futuro.
Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
A che serve parlare del passato? M'importa solo l'avvenire, e non mi sento ancora capace di guardarlo in faccia.
Il passato è solo il presente diventato invisibile e muto; e dato che è invisibile e muto, le suo occhiate memorizzate e i suoi mormorii sono infinitamente precisi: Noi siamo il passato del domani.
L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.
Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte.