Il denaro parla in un linguaggio che tutte le nazioni comprendono.- Aphra Behn
Il denaro parla in un linguaggio che tutte le nazioni comprendono.
L'amore cessa di essere un piacere quando non è più un segreto.
Il denaro parla sensatamente in una lingua che tutte le nazioni capiscono.
La varietà è l'anima del piacere.
Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno!
Con il denaro è andata come con tutto il resto. Da utile mezzo è diventato fine, da servo si è fatto padrone, crediamo di maneggiarlo e invece ci manipola, crediamo di usarlo e invece ci usa, crediamo di muoverlo e invece ci fa muovere, anzi trottare, crediamo di possederlo e invece ci possiede.
Se il denaro, secondo Augier, viene al mondo con una macchia di sangue sulla guancia, il capitale nasce grondante sangue e fango dalla testa ai piedi.
Non esiste fortezza tanto forte che il denaro non la possa espugnare.
Se il denaro non dà la felicità, neppure la toglie.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
Il denaro richiama solo l'egoismo e induce sempre, irresistibilmente, chi lo possiede ad abusarne.
Mancanza di denari, malattia senza pari.
Gli uomini, il ferro, i danari e il pane sono il nervo della guerra; ma di questi quattro sono più necessarii i primi due, perché gli uomini e il ferro truovano i danari e il pane, ma il pane e i danari non truovano gli uomini e il ferro.
Con le mance si può esagerare o tenersi troppo stretti, ma il denaro che compra l'esatta verità non è ancora stato coniato.