Chi si accinge a diventare un buon capo, deve prima essere stato sotto un capo.- Aristotele
Chi si accinge a diventare un buon capo, deve prima essere stato sotto un capo.
Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.
Compiendo cose giuste diventiamo giusti, compiendo cose moderate diventiamo moderati, facendo cose coraggiose, coraggiosi.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
Due sono infatti, le cose che portano gli uomini a preoccuparsi e ad amare: ciò che è proprio e ciò che è caro.
In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso.
Chi ubbidisce è quasi sempre migliore di chi comanda.
Non c'è libertà se siete imprigionati da muri di disciplina.
Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella che volete.
Forse non c'è niente di più avverso alla natura e alla ragione che il tenere in obbedienza Paesi remoti e nazioni straniere, in opposizione alla loro inclinazione e al loro interesse.
Se comandi saggiamente, verrai obbedito gioiosamente.
La felicità è il frutto finale e perfetto dell'obbedienza alle leggi della vita.
Solo estirpando alla radice la consuetudine all'obbedienza e al servilismo, la classe lavoratrice acquisterà la comprensione di una nuova forma di disciplina, l'autodisciplina, originata dal libero consenso.
Diventa più osservante della legge e non rifiuta di sottomettervisi il popolo, quando vede che il suo autore le ubbidisce.
Spesso l'uomo preferisce essere diretto, comandato, obbligato da una autorità superiore, perché questo lo solleva dal peso della responsabilità e dall'angoscia dei sensi di colpa, e quindi dal dover fare i conti con la propria coscienza.
Dove l'uguaglianza non si discute, c'è anche subordinazione.