Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.- Aristotele
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
È il segno di una mente istruita riposare soddisfatti del grado di precisione ammesso dalla natura del soggetto e non cercare l'esattezza quando è possibile soltanto un'approssimazione della verità.
La memoria è lo scriba dell'anima.
La comunità politica migliore è formata da cittadini della classe media.
I mali congiungono gli uomini.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
La bellezza è opinabile, sulla bruttezza sono tutti d'accordo.
La bellezza innata è troppo ambiziosa per considerarsi perfetta; mentre l'orgoglio della bruttezza innata è inarrivabile.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Donna sì laida, che la terra tutta né la più vecchia avea né la più brutta.
La bellezza è effimera, la bruttezza ti segue fino alla tomba.
Una donna che non sa essere brutta non è bella.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
Bruttezza (s.f.). Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà.
Meglio arrivare primi con una donna brutta, che centesimi con una bella.