La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.- Ugo Bernasconi
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
La prima prova di buon senso è nel non pretendere di risolver tutto col buon senso.
Anche gli occhi vedono quel che la mente gli dice di vedere.
Non disprezzare nemmeno il talento. Dico anche il semplice talento dell'eseguire. Chi ne ha, non disprezzi il dono di Dio. Chi poco ne ha − ben sa quanto gli sarebbe prezioso.
Chi è dilettante nella vita è mestierante nell'arte.
Resiste al duro presente chi sente di avere per sé l'avvenire.
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
Donna sì laida, che la terra tutta né la più vecchia avea né la più brutta.
La bellezza è opinabile, sulla bruttezza sono tutti d'accordo.
Innamora più una graziosa bruttezza che una beltà soverchiamente sostenuta.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
Meglio arrivare primi con una donna brutta, che centesimi con una bella.
Una donna che non sa essere brutta non è bella.
Ch'a donna non si fa maggior dispetto, che quando o vecchia o brutta le vien detto.