La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.- Ugo Bernasconi
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Chi è dilettante nella vita è mestierante nell'arte.
La peggior disgrazia può darci modo di esercitare la nostra migliore virtù. In ciò può essere ancora una fortuna.
Il maggior guaio di gettar perle ai porci non è tanto che si sprechino le perle, quanto che si guastano i porci.
La più amena trovata dell'intellettualismo è di pigliarsela con l'intelletto.
Forse a forza di cattive fortune, il Destino ti tempra a sostenere la buona.
Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù.
Bruttezza (s.f.). Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà.
Tutte, persin le brutte, mi danno un senso lento di tenerezza... «Sento» ? risi ? «di amarle tutte!
Ch'a donna non si fa maggior dispetto, che quando o vecchia o brutta le vien detto.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
La bellezza innata è troppo ambiziosa per considerarsi perfetta; mentre l'orgoglio della bruttezza innata è inarrivabile.
La bellezza è effimera, la bruttezza ti segue fino alla tomba.