La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.- Ugo Bernasconi
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Resiste al duro presente chi sente di avere per sé l'avvenire.
L'importante non è di avere tante idee, ma di viverne una.
La peggior disgrazia può darci modo di esercitare la nostra migliore virtù. In ciò può essere ancora una fortuna.
Quando avete perduto la virtù di tentare, avrete perduto anche la virtù di fare. Bisogna ritrovarsi ogni volta dinanzi alla tela bianca con l'anima nuova come la tela.
Chi si fa vanto de' suoi cattivi sentimenti cerca con quelli di nascondere i pessimi.
Donna sì laida, che la terra tutta né la più vecchia avea né la più brutta.
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Come tutte le mattine si alzò, si guardò allo specchio e si vide bruttissima: ci mise un'ora a farsi brutta.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
La bellezza innata è troppo ambiziosa per considerarsi perfetta; mentre l'orgoglio della bruttezza innata è inarrivabile.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
Cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso?
Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù.
Bruttezza (s.f.). Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà.
Meglio arrivare primi con una donna brutta, che centesimi con una bella.