C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.- Arturo Graf
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
L'amore è come l'acqua, se qualcosa non lo agita, imputridisce.
Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passiono della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli.
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Per uno che poté dire in faccia al sole: "Tutto è perduto, fuorché l'onore!" quanti che nell'ombra potrebbero dire: "Fuorché l'onore, nulla è perduto!".
Donna sì laida, che la terra tutta né la più vecchia avea né la più brutta.
Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù.
La bellezza è opinabile, sulla bruttezza sono tutti d'accordo.
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
Innamora più una graziosa bruttezza che una beltà soverchiamente sostenuta.
Come tutte le mattine si alzò, si guardò allo specchio e si vide bruttissima: ci mise un'ora a farsi brutta.
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
Bruttezza (s.f.). Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà.