C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.- Arturo Graf
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Nelle cose umane gli spiriti superficiali non sanno vedere se non menzogna ed inganno; e profonde scorgono l'intima verità che in esse è nascosta.
Gli uomini, non appena hanno atterrato un idolo, corrono a rizzarne un altro.
È più facile passaggio dalla stima all'amore che dall'amore alla stima.
Sono certi falsi modesti, i quali non si nascondono se non per farsi cercare.
Chi non ha nessuna specie d'ideale, non può avere nessuna specie di pudore.
Cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso?
La bellezza è effimera, la bruttezza ti segue fino alla tomba.
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Meglio arrivare primi con una donna brutta, che centesimi con una bella.
La bellezza è opinabile, sulla bruttezza sono tutti d'accordo.
Donna sì laida, che la terra tutta né la più vecchia avea né la più brutta.
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
Quando si è brutti, non si hanno mai vent'anni.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.