C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.- Arturo Graf
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Certo, non bisogna credere alla felicità; ma come farebbero gli uomini a vivere se non formassero qualche sogno di felicità?
Irragionevolezza, più che comune, universale: credere che ciò che fa per noi, debba fare per gli altri, e ciò che non fa per noi non debba fare per gli altri.
Non è poeta chi non è buono a rifare perpetuamente dentro di sé le illusioni.
Chi cammina dietro agli altri non deve pretendere di arrivare dove quelli non arrivarono.
Nelle cose umane gli spiriti superficiali non sanno vedere se non menzogna ed inganno; e profonde scorgono l'intima verità che in esse è nascosta.
Nessuno incolpi un uomo di essere brutto.
Innamora più una graziosa bruttezza che una beltà soverchiamente sostenuta.
Tutte, persin le brutte, mi danno un senso lento di tenerezza... «Sento» ? risi ? «di amarle tutte!
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Bruttezza (s.f.). Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
La bellezza innata è troppo ambiziosa per considerarsi perfetta; mentre l'orgoglio della bruttezza innata è inarrivabile.
Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù.
La bellezza è effimera, la bruttezza ti segue fino alla tomba.
Una donna che non sa essere brutta non è bella.