Non esiste grande genio senza una dose di follia.- Aristotele
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
Platone è mio amico, ma la verità è ancora più mia amica.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
La virtù dipende da noi, e così pure il vizio. Infatti, nei casi in cui dipende da noi l'agire, dipende da noi anche il non agire, e in quelli in cui dipende da noi il non agire, dipende da noi anche l'agire.
La bellezza è la migliore lettera di raccomandazione.
La massima saggezza confina con la più grande follia.
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di cio che è glorioso, se tutto cio che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale.
Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri.
Ogni essere umano deve mantenere viva dentro di sé la sacra fiamma della follia. E deve comportarsi come una persona normale.
Nell'amore c'è sempre un po' di follia. Ma nella follia c'è sempre un po' di saggezza.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
Il primo passo verso la follia è credersi saggio.
Rispetto alla norma comune l'eroe, lo scopritore è un folle. Gli uomini più grandi sono tutti folli.
Chi ha delle estasi, delle visioni, chi scambia i sogni per la realtà è un entusiasta. Chi sostiene la propria follia con l'omicidio è un fanatico.