Un buon giornale è una nazione che parla a se stessa.- Arthur Miller
Un buon giornale è una nazione che parla a se stessa.
Non farti sedurre dal pensiero che ciò che non produce profitto sia senza valore.
Arriva un momento in cui realizzi che non ti sei semplicemente specializzato in qualcosa: qualcosa si è specializzato in te.
Che il morto mangi il morto! E noi vivi danziamo sull'orlo del cratere, un'ultima danza di morte. Ma che sia una danza!
Senza alienazione non potrebbe esserci la politica.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.
Il giornalismo di qualità non è merce a buon mercato e un'industria che cede gratis i suoi contenuti non fa altro che cannibalizzare la propria capacità di produrre buon giornalismo.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
Le due grandi armi impiegate dai partiti per riuscire sono i giornali e le associazioni.
Quando faccio un incidente, per i giornali, la televisione o per quello che immagina la gente, è come se io avessi fatto cinque incidenti.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
Il giornalismo di agenzia è quello forse più vero e divertente, quello dove vivi a contatto diretto con la fonte e dove scopri la bellezza della Notizia.
Ciò che la lue ha risparmiato viene devastato dalla stampa. In futuro non sarà più possibile stabilire con certezza la causa dei rammollimenti cerebrali.
Il giornalista è sempre uno che dopo sapeva tutto prima.