Il mondo stesso è il giudizio universale.- Arthur Schopenhauer
Il mondo stesso è il giudizio universale.
A mitigare la miseria umana, il mezzo più efficace sarebbe la diminuzione, anzi l'abolizione, del lusso.
Per vivere nel mondo è necessario prendere con sé una grande provvista di previdenza e d'indulgenza: la prima ci preserva da danni e perdite, la seconda da liti e brighe.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Ogni testardaggine è basata sul fatto che la volontà ha usurpato il posto della conoscenza.
Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo.
Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.
Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.
Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani, io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo saltare in aria.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Il mondo è stato creato per essere ricreato.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l'amore, mentre la violenza e l'odio si diffondono alla luce del sole.
Unico e comune è il mondo per coloro che sono desti.