Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.- Irvine Welsh
Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.
Il consumismo capitalistico non è più in grado di estendere il credito ai suoi cittadini per perpetuare un programma di shopping e riproduzione senza tregua che, ormai svelato nella sua fondamentale natura di raggiro a vantaggio dei megaricchi, non ha più conigli da estrarre dal cilindro.
A volte la crudeltà ti viene d'istinto. Non puoi esserne fiera, ma puoi sforzarti di rendertene conto.
Se ti comporti con riserbo e decoro, la vita diventa una noia mortale. Se ti lasci andare, diventa squallida e patetica.
Devo creare un sistema o essere fatto schiavo dal sistema di un altro.
Seppure il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di meditazione.
Da' al mondo gli inchini dovuti.
Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni.
Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
Un ottimista è uno che sa esattamente che posto schifoso possa essere il mondo, un pessimista è uno che lo scopre da capo ogni mattina.
Il mondo non si giudica bene se non da chi, dopo esservi stato in mezzo, se ne apparta.
Quest'umano mondo è il regno del caso e dell'errore, i quali senza pietà vi imperano, nelle grandi come nelle piccole cose; e accanto a quelli agitano inoltre follia e malvagità la sferza.
Il mondo intero è un palcoscenico, e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Il mondo è dei conquistatori, perché la maggioranza è volgare e debole.