Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.- Irvine Welsh
Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.
A volte la crudeltà ti viene d'istinto. Non puoi esserne fiera, ma puoi sforzarti di rendertene conto.
Il consumismo capitalistico non è più in grado di estendere il credito ai suoi cittadini per perpetuare un programma di shopping e riproduzione senza tregua che, ormai svelato nella sua fondamentale natura di raggiro a vantaggio dei megaricchi, non ha più conigli da estrarre dal cilindro.
Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po' di silenzio.
Devo creare un sistema o essere fatto schiavo dal sistema di un altro.
Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso.
Io sono naturalmente portato a considerare il mondo come qualcosa di reale e di durevole, che mantiene la sua esistenza anche quando cessa di esser presente alla mia percezione.
Il mondo è solo una mia rappresentazione.
Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria.
Questo mondo così com'è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell'immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
No, questo mondo non è una finzione, non è solo la valle di prova e di passaggio a un mondo migliore e eterno, ma è uno dei mondi eterni, bellissimo e gioioso, e che noi non solo possiamo, ma dobbiamo fare più bello e più gioioso per chi ci vive con noi e per chi ci vivrà dopo di noi.
Il mondo ti sta troppo a cuore; lo perde che si dà a conquistarlo con troppo impegno.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Probabilmente il mondo è stato fatto rotondo perché destinato ad andare a rotoli.
Sorrideva quand'era disgustato dal mondo. Lo giudicavano pertanto felice.