La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali.- Arthur Schopenhauer
La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali.
In verità, non esiste godimento se non nell'uso e sentimento delle proprie forze, e il maggior dolore è la riconosciuta mancanza di forze, là dove se n'avrebbe bisogno.
Noi ci illudiamo continuamente che l'oggetto voluto possa porre fine alla nostra volontà. Invece, l'oggetto voluto assume, appena conseguito, un'altra forma e sotto di essa si ripresenta. Esso è il vero demonio che sempre sotto nuove forme ci stuzzica.
Qualsiasi uomo notevole, chiunque cioè non appartenga a quei 5/6 dell'umanità dotati tanto miseramente dalla natura, rimarrà dopo i quarant'anni difficilmente esente da una certa traccia di misantropia.
Il pubblico è così stupido, che preferisce leggere le cose nuove che non le buone.
Gli uomini nei loro reciproci rapporti fanno sempre come la luna e i gobbi, non ci mostrano cioè che un solo lato.
Abituati a considerare con estrema attenzione le parole degli altri, e per quanto puoi entra nell'anima di chi sta parlando.
Il valore delle parole non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano.
Le parole sono gli spiccioli del silenzio.
Le parole hanno vita più lunga che i fatti.
Per una oscura legge psicologica, parole e azioni che, prese da sole, sono serie, diventano comiche appena si copiano.
Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l'uso delle parole nella psicoterapia.
Molte parole non sono mai indizio di molta sapienza.
Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico.