Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.- Arturo Graf
Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
Per giudicare gli uomini bisogna conoscere, non solamente ciò ch'ei sono, ma ancora ciò che s'immaginano di essere, e ciò che vorrebbero essere.
Per imparare certe cose bisogna saperne disimparare certe altre.
La mano che accarezza può far più male della mano che percuote.
Uomo di alti ideali non può essere vano, e in uomo vano alti ideali non allignano.
I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
Soltanto i grandi uomini possono avere grandi difetti.
Conosci te stesso? Potrai rispondere sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti non ne vedano gli altri.
Tu vedi una persona per la strada, e la cosa fondamentale che noti è il suo difetto.
Se tolleri i difetti di un amico senza correggerli, li fai tuoi.
Non si deve dare molto credito agli uomini quando parlano dei loro difetti. Taluni si credono perfetti perchè non chiedono molto a se stessi.
Perché nessuno ammette i propri difetti? Perché vi è ancora immerso: i sogni li racconta chi è sveglio e così i propri vizi li ammette solo chi è guarito.
È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
Confessare altrui i propri difetti è assai meno doloroso che confessarli a sé stessi.
Se si elogia qualcuno per la sua mancanza di difetti, si sottintende implicitamente la sua mancanza di virtù.
Quando si vedono nettamente i difetti degli altri, li si possiede.