Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.- Arturo Graf
Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
La poesia può essere di qualche soccorso per chi deve sostenere il peso della povertà, e di soccorso anche migliore a chi deve sostenere il peso della ricchezza.
La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
È già molte volte accaduto nel mondo che un vecchio errore, conosciuto per tale, e come tale mandato in bando, ripresentato poi in capo di certo tempo, fu accolto come eccellente e novissima verità.
Che giova l'abbondanza di beni materiali nell'inopia e nell'impotenza dello spirito? Non v'è peggior miseria che la miseria di certi ricchi.
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Confessiamo i piccoli difetti solo per far credere che non ne abbiamo di più grandi.
Ogni anno, un difetto in più. Ecco il nostro solo progresso.
Come si porta il peso del proprio corpo senza sentirlo, mentre invece si sente quello di ogni corpo estraneo che si voglia muovere, così non si notano i propri difetti, ma solo quelli degli altri.
Impara a non perdere tempo dietro le mancanze degli altri e non meravigliarti delle tue.
Per evitare un difetto, gli stolti cadono nel difetto contrario.
I difetti non si avvertono soltanto in chi si fa notare poco.
Non so se è possibile correggersi dei propri difetti, ma so che si può esser presi dal disgusto dalle proprie qualità soprattutto quando le si ritrova negli altri.
L'uomo può portare nei suoi affetti, nei suoi doveri, nelle sue azioni, molte forze che la natura non ha dato alla donna. Il difetto essenziale della donna è l'incompletazione, dell'uomo l'esuberanza.
Soltanto i grandi uomini possono avere grandi difetti.