Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.- Arturo Graf
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
L'uomo volgare cerca di appropriarsi i beni della vita; l'uomo nobile si propone di meritarli.
Beato chi da giovane sognò tali sogni che possa, da vecchio, seguitare a sognarli.
Il frutto che più lento matura è l'anima dell'uomo.
La popolarità è, di solito, una servitù illustre.
C'è una bruttezza del volto non da altro prodotta che dalla ignobiltà dell'animo.
Gli artisti sono pochi, passano inosservati o derisi; gli uomini impongono loro una corona di spine, il cielo prepara ad essi una corona di stelle.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
L'artista non desidera mai dimostrare una qualsiasi cosa.
Ma la vera tragedia che affligge il maggior numero degli artisti è che essi rendono il loro ideale con troppa fedeltà, e quando un ideale è reso, non ha più né meraviglia né mistero, diventa soltanto un nuovo punto di partenza per un ideale diverso.
Non c'è bisogno che un artista sia un prete o un fabbriciere, ma certo egli deve avere un cuore affettuoso per gli altri uomini.
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.
Appena un artista ha trovato il vivo centro della sua attività, nulla per lui è così importante come mantenervisi: il suo posto non è mai, neanche per un attimo, accanto allo spettatore e al critico.
I soli artisti che io abbia conosciuto come piacevoli personalità erano i cattivi artisti. I buoni artisti esistono semplicemente per ciò che essi fanno, per conseguenza non interessa affatto ciò che essi sono.