Critici si nasce, artisti si diventa.- Roberto Longhi
Critici si nasce, artisti si diventa.
La paura d'esser fatti fessi, questo segnale infallibile dell'imbecillità!
La parte più essenziale del quadro è la cornice.
La bellezza femminile, che è un'inesistenza per il vero artista figurativo, fu e sarà sempre la prima essenziale rovina della pittura.
L'arte non è imitazione della realtà, ma interpretazione individuale di essa.
La frequentazione quotidiana dei musei, delle biblioteche e delle accademie è, per gli artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa.
Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.
Gli artisti hanno il diritto di essere modesti e il dovere di essere vanitosi.
Appena un artista ha trovato il vivo centro della sua attività, nulla per lui è così importante come mantenervisi: il suo posto non è mai, neanche per un attimo, accanto allo spettatore e al critico.
L'artista può aiutare a capire di vedere oltre le apparenze. E questo secondo me è già una ricerca, un passo che, ne sono certo, può orientare l'individuo verso la ricerca della fede.
Gli artisti veramente superiori giudicano senza pregiudizi di scuole, di nazionalità, di tempo. Se gli artisti del Nord e del Sud hanno tendenze diverse, è bene siano diverse.
Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.
Un artista è uno che produce cose di cui la gente non ha alcun bisogno ma che lui per qualche ragione, pensa sia una buona idea darle.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.