La civiltà è una terribile pianta che non vegeta e non fiorisce se non è innaffiata di lacrime e di sangue.- Arturo Graf
La civiltà è una terribile pianta che non vegeta e non fiorisce se non è innaffiata di lacrime e di sangue.
Sempre, dietro a chi sale, salgono la calunnia e l'improperio; ma tanto può l'uomo salire, e tanto prendere su di essi d'avanzo, da non più udirne lo voci.
Il fine, che non può essere conseguito se non con mezzi cattivi, non può essere un fine buono.
Un libro che per sé non valga nulla, ma sia difficile da trovare, diventa pei bibliofili di professione un libro prezioso.
So non sei un pusillanime o un tristo, dirai: Meglio non avere ciò di cui s'è meritevoli, che essere immeritevoli di ciò che si ha.
Distruggete, se vi riesce, tutte le illusioni: da ultimo rimarrete con l'illusione di poter vivere senza illusioni.
Si potrà parlare di civiltà solo quando si considererà cannibalismo non solo mangiare i nostri simili, ma carne in generale.
La civiltà ci ha sottratti alle spade, per farci meglio sentire la paura dei chirurghi.
Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita.
I comodi sono la sola cosa che può darci la nostra civiltà.
La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità.
Il grado di civiltà di una nazione è misurato dal suo disprezzo per le necessità dell'esistenza.
Ogni civiltà è diventata di quando in quando una crosta sottile su un vulcano di rivoluzione.
Accettare la civiltà quale essa è significa praticamente accettare la decadenza.
La civiltà è una malattia che è quasi sempre fatale.
È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. Di per sé la civiltà non è altro che un sano equilibrio di valori.