Il prezzo del progresso della civiltà si paga con la riduzione della felicità.- Sigmund Freud
Il prezzo del progresso della civiltà si paga con la riduzione della felicità.
L'umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell'Io, ma anche del principio del piacere, che qui sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali.
I giudizi di valore degli uomini sono guidati esclusivamente dai loro desideri di felicità, sono quindi un tentativo di argomentare le loro illusioni.
L'uomo energico, l'uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio.
L'essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare.
Proprio l'imperiosità del comando "non uccidere" ci assicura che discendiamo da una serie lunghissima di generazioni di assassini i quali avevano nel sangue, come forse ancora abbiamo noi stessi, il piacere di uccidere.
La nostra civiltà è un tempio di ciò che non sorvegliato sarebbe chiamato follia, ma è anche il luogo dov'è tenuto sotto sorveglianza.
La civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti.
La civiltà è un progresso da una omogeneità indefinita e incoerente verso una eterogeneità definita e coerente.
È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. Di per sé la civiltà non è altro che un sano equilibrio di valori.
La civiltà progredisce aumentando il numero di operazioni importanti che possiamo compiere senza pensarci.
I comodi sono la sola cosa che può darci la nostra civiltà.
Accettare la civiltà quale essa è significa praticamente accettare la decadenza.
La civiltà di una nazione dovrebbe essere misurata in base alla deferenza verso il sesso debole.
Scopo della civiltà, non è il progresso della scienza e delle macchine, ma dell'uomo.
Il numero degli uomini che accettano la civiltà da ipocriti è infinitamente superiore a quello degli uomini veramente civili.