Primo nemico di se stesso è chi da per tutto vede nemici.- Arturo Graf
Primo nemico di se stesso è chi da per tutto vede nemici.
Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
Quando si sia bene conosciuto e sentito che tutta quanta la vita è amara, ben poco di amaro vi possono aggiungere le piccole disgrazie che intervengono alla giornata. In una infusione di assenzio non si avverte qualche goccia di sugo di genziana.
L'uomo è un animale oramai sparito dalla faccia della terra: non v'è più altro che frammenti d'uomini.
La poesia della vita è com'una di quelle sorgenti occulte e profonde e a farle scaturire dalla terra si vuole molto studio e fatica, ma che poi scaturite, più non si perdono.
Tra la gloria e la celebrità passa la stessa differenza che tra una dea e una pettegola.
Anche da un nemico è possibile imparare qualcosa.
L'istruzione è pericolosa. Ogni persona istruita è un nemico futuro.
Anche la più sfacciata fortuna deve pur finire col sottomettersi al coraggio mai stanco della filosofia, come la più tenace città all'assedio senza tregua di un nemico.
Chi non amerà i nemici non potrà conoscere veramente il Signore e la dolcezza dello Spirito Santo. Lo Spirito santo ci insegna ad amare i nemici così che l'anima si affanna per loro come per i veri figli.
Perfino i paranoici hanno veri nemici.
Se non avrai nemici significherà che hai sbagliato tutto.
Non devi combattere troppo spesso con un nemico, altrimenti gli insegnerai tutta la tua arte bellica.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
Quello che giova al nemico nuoce a te, e quel che giova a te nuoce al nemico.
Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili.