L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
- Baruch Spinoza
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Il nostro commento
L’amore è presentato come una forza che non si esaurisce nella dimensione emotiva o affettiva tra le persone, ma come una via privilegiata verso un compimento più alto dell’esistenza. Non si tratta solo di provare sentimenti intensi, bensì di orientare questo slancio verso ciò che è perfetto, eterno, assoluto. L’idea è che l’amore, quando è autentico e disinteressato, purifica lo sguardo e permette di superare l’egoismo, le passioni cieche e i limiti del singolo individuo. In questo movimento di trascendenza, l’essere umano si avvicina a una realtà che non cambia, che non delude e non tradisce, e che viene identificata con il divino. L’amore diventa così un ponte tra la fragilità umana e una forma più alta di esistenza, un cammino di trasformazione interiore che spinge a diventare migliori, più giusti, più aperti. In questo percorso, la perfezione non è solo un ideale astratto, ma la meta verso cui ogni amore, nel suo nucleo più vero, tende e invita a tendere, indicando che la realizzazione piena dell’essere umano consiste in un rapporto vivo e consapevole con il sacro.