Le azioni umane non vanno derise, compiante o detestate: vanno comprese.- Baruch Spinoza
Le azioni umane non vanno derise, compiante o detestate: vanno comprese.
Nessuno può alienare a favore d'altri il proprio diritto naturale, inteso qui come facoltà di pensare liberamente.
Per quanto attiene al Bene e al Male, neanch'essi indicano alcunché di positivo nelle cose, in sé considerate, e non sono altro che modi del pensare, ossia nozioni che formiamo mediante il confronto delle cose tra loro.
Chi parla così, parla sotto l'influsso di un pregiudizio determinato dalle passioni, oppure teme a tal punto di essere confutato dai filosofi e di essere quindi esposto alla pubblica derisione, da cercar rifugio nell'ambito del sacro.
La perfezione e l'imperfezione sono in realtà soltanto modi del pensare, cioè nozioni che siamo soliti inventare per il fatto che confrontiamo gli uni agli altri individui della stessa specie o genere.
L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
Ci si sbaglierà raramente attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Ogni azione, anche la più piccola, apre e chiude una porta.
Si sbaglierà di rado se si ricondurranno le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Non cantata, l'azione più nobile morirà.
Non si compie un'azione virtuosa in vista di un premio: il premio sta nell'averla compiuta.
L'uomo saggio agisce prima di parlare ed in seguito parla secondo la sua azione.
Ho assiduamente cercato di imparare a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non odiarle, ma a comprenderle.
Le tue azioni parlano così forte che non riesco a sentire quello che dici.
L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
Nessuna azione sarà considerata innocente, a meno che la volontà non lo sia stata, perché l'azione è stata dettata dalla volontà.