Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.- Baruch Spinoza
Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.
Poiché dunque l'amor di Dio è la felicità e la beatitudine somma dell'uomo, nonché il fine ultimo e lo scopo di ogni azione umana, ne viene che osserva la legge divina solo chi si preoccupa di amare Dio.
Niente accade in contrasto con la natura.
Gli uomini sono ben lungi dal poter essere facilmente guidati dalla ragione; ciascuno è sospinto dai suoi personali impulsi al piacere e gli animi spessissimo sono a tal punto dominati dall'invidia, dalla collera che nessun posto resta per la capacità di riflettere e giudicare.
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Se qualcuno si accorgesse che potrebbe vivere più a suo agio infisso in croce che a tavola, sarebbe il più stolto degli uomini se non si facesse crocifiggere.
I pericoli e le donne, come i guai, non devono essere trattati con timidezza.
Competitività significa non tirarsi indietro quando bisogna regolare i conti con qualcuno; significa non sfuggire al confronto, reggere il conflitto e non voltare le spalle per convenienza.
La grande politica è quella delle risoluzioni audaci.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo.
Molti di noi muoiono senza aver suonato la propria musica... Noi dovremmo provare ad uscire dai nostri ambiti confortevoli e fare le cose di cui siamo capaci.
I popoli, come gli individui, hanno particolari inclinazioni: alcuni sono portati all'ira, altri all'audacia, altri alla viltà.
Le cazzate cadono a pioggia quando c'è nei paraggi un ascoltatore menomato, le convinzioni profonde vengono rivelate e ci si abbandona ad alta voce a ricordi privati tipo diario.
O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente.
Senza audacia, ed estrema audacia, non vi è bellezza.