La vittoria della ragione non può essere che la vittoria di coloro che ragionano.- Bertolt Brecht
La vittoria della ragione non può essere che la vittoria di coloro che ragionano.
Aiuta te mentre ci aiuti: pratica la solidarietà.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Nemmeno per un attimo l'attore si trasformi completamente nel suo personaggio. "Non rappresentava re Lear, era Lear" sarebbe un giudizio disastroso.
Il comunismo è una cosa facile che è difficile realizzare.
La sfortuna generalmente è dovuta a uno sbaglio di calcolo.
La ragione dovrebbe dominare e l'appetito obbedire.
La ragione umana, che è tutto meno che pura, avendo una prospettiva limitata trova ad ogni passo nuovi problemi da risolvere.
Ciò che l'occhio è per il corpo, la ragione lo è per l'anima.
La critica della ragione conduce alla fine necessariamente alla scienza; l'uso dogmatico, invece, di essa senza critica, ad affermazioni prive di fondamento.
Il sonno della ragione produce ministri.
Pare che il padreterno per compensare l'uomo dalle enormi deficienze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione. Omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.
A metà strada tra la fede e la critica c'è l'ostello della ragione. La ragione è la fede in ciò che si può comprendere senza fede; ma è anche essa una fede, perché comprendere implica presupporre che esista qualcosa di comprensibile.
Non è vero lume se non diventa fuoco fatuo per la ragione.
La ragione del più forte è sempre la migliore.
Non al Cristianesimo, non all'entusiasmo religioso, ma solo all'entusiasmo della ragione dobbiamo l'esistenza di una botanica, di una mineralogia, di una zoologia, di una fisica e di una astronomia.