Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.- Buddha
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.
È più importante impedire a un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti.
Tutto proviene dal nulla e da questa comunanza di origine deriva il dovere di fratellanza e di pietà verso tutte le creature.
Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido, allora lo si chiama saggio.
Non sottovalutate l'efficacia del bene, pensando: nulla mi aiuterà a progredire. Una brocca si riempie con un flusso costante di gocce d'acqua; allo stesso modo, il saggio progredisce e consegue la felicità a poco a poco.
L'intelligente soffi via da sé le impurità poco a poco, un momento dopo l'altro, come l'argentiere dall'argento.
Essere anormale vuole spesso dire essere grande. Essere naturale vuol quasi sempre dire essere stupido.
Perché voler essere qualcosa quando si può essere qualcuno?
Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi.
Alla fine diventerai quello che tutti pensano tu sia.
È la loro certezza di essere diversi a renderli uguali.
Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
Essere assolutamente sicuri di sé non è solamente un peccato; essere assolutamente sicuri di sé è una debolezza. Credere ciecamente in se stessi è una convinzione isterica e superstiziosa.
L'esserci, l'essere umano, compreso nella sua estrema possibilità d'essere, è il tempo stesso, e non è nel tempo.
Malgrado sé stessi, si rimane sempre ciò che si è.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.