Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.- Buddha
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
Impermanenti, soggette a cambiamento sono le cose composte. Esercitatevi con sollecitudine per la vostra salvezza.
Voi siete gli artefici della vostra condizione, passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza, dipendono dalla mente, dalla vostra interpretazione, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. Ogni problema e ogni soddisfazione è creato da voi, dalla vostra mente.
Non sarete puniti per la vostra rabbia, ma dalla vostra rabbia!
È la loro certezza di essere diversi a renderli uguali.
Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.
Essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Malgrado sé stessi, si rimane sempre ciò che si è.
In ogni singolo momento della vita si è ciò che si deve diventare non meno di ciò che si è stati.
Io non mi evolvo. Io sono.
A una sola cosa tendi, e cerca col tuo volere: essere a te stesso bello in ogni cosa che fai.
Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
Gli uomini non dovrebbero riflettere tanto su ciò che devono fare, dovrebbero piuttosto pensare a quello che devono essere.
Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.