L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.- Carl Gustav Jung
L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.
La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all'imitazione.
Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.
La mia vita è la storia di un'autorealizzazione dell'inconscio.
Né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.
L'assenza di difficoltà produce solo cretini.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Più difficile fare una cosa che parlarne? Per nulla. Questo è un volgare errore della massa. È molto, molto più difficile parlare di una cosa che farla.
Quel che hanno di più difficile i periodi difficili della vita è che essi si ripetono.
Molte di quelle che chiamiamo difficoltà non ci paiono tali se non perché non ci vogliam torre la briga di cercare i mezzi, spesso molto semplici e maneggevoli, che basterebbero a superarle.
È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.
Nessuno conosce il peso del fardello altrui.
La vera difficoltà dell'uomo non è di godere i lampioni o i panorami, non di godere i denti-di-leone o le braciole, ma di godere il godimento, di mantenersi capace di farsi piacere ciò che gli piace.