L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.- Carl Gustav Jung
L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.
Quando analizziamo la persona le strappiamo la maschera e scopriamo che quello che sembrava individuale, alla base è collettivo.
Il fanatismo non è altro che un dubbio ipercompensato.
Come l'individuo non è assolutamente un essere unico e separato dagli altri, ma è anche un essere sociale, così la psiche umana non è un fenomeno chiuso in sé e meramente individuale, ma è anche un fenomeno collettivo.
L'uomo sano non tortura gli altri, in genere è chi è stato torturato che diventa torturatore.
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Attraverso le asperità, alle stelle.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
La vera difficoltà dell'uomo non è di godere i lampioni o i panorami, non di godere i denti-di-leone o le braciole, ma di godere il godimento, di mantenersi capace di farsi piacere ciò che gli piace.
Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà.
Come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi!
Le nostre difficoltà quotidiane celano abissi, non sono altro che la punta di un enorme iceberg.
È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.
Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate.
Più difficile fare una cosa che parlarne? Per nulla. Questo è un volgare errore della massa. È molto, molto più difficile parlare di una cosa che farla.