Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.- Cesare Pavese
Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.
Si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
La massima sventura è la solitudine; tant'è vero che il supremo conforto la religione, consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio. La preghiera è lo sfogo come con un amico.
La tolleranza delle idee nasce dalla illusione che la verità sia qualcosa di razionale, mentre appena si accetta il principio che qualunque idea si basa su una scelta iniziale, che la volontà è il primo organo della conoscenza, si diventa intransigenti.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Non contare i tuoi polli prima che siano usciti dall'uovo.
Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti.
Sapere che non si ha più alcuna speranza non impedisce di continuare ad aspettare.
Ogni evento che si è aspettato a lungo, giunge più sopportabile.
Un mezzo sicuro per irritare la gente e metterle in testa pensieri cattivi è quello di farla aspettare a lungo. Ciò rende immorali.
È strano come la gente che ti aspetta spicchi molto meno della gente che tu stai aspettando.
E se dicessi "Non aspetterò?". Se rompessi il cancello della carne, e riuscissi a fuggire sino a te!