Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.- Cesare Pavese
Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
La tua modernità sta tutta nel senso dell'irrazionale.
Il sesso è un incidente: ciò che ne ricaviamo è momentaneo e casuale; noi miriamo a qualcosa di più riposto e misterioso di cui il sesso è solo un segno, un simbolo.
La massima sventura è la solitudine; tant'è vero che il supremo conforto la religione, consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio. La preghiera è lo sfogo come con un amico.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.
È strano come la gente che ti aspetta spicchi molto meno della gente che tu stai aspettando.
Un mezzo sicuro per irritare la gente e metterle in testa pensieri cattivi è quello di farla aspettare a lungo. Ciò rende immorali.
Non contare i tuoi polli prima che siano usciti dall'uovo.
Sapere che non si ha più alcuna speranza non impedisce di continuare ad aspettare.
Ogni evento che si è aspettato a lungo, giunge più sopportabile.
Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti.
E se dicessi "Non aspetterò?". Se rompessi il cancello della carne, e riuscissi a fuggire sino a te!