La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.- Charles Bukowski
La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.
Una delle più grandi opere d'arte del mondo: una donna con delle belle gambe che esce dalla macchina.
L'uomo è vittima di un ambiente che non tiene conto della sua anima.
La gente fa finta di essere felice perché ha paura di mostrarsi infelice.
Al di la del bene e del male andava bene in teoria, ma poi per vivere bisognava scegliere.
La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.
Comincio a credere, anche a rischio di cadere nel paradosso, cosa non di mio gradimento, che l'artista deve amare la vita e odiare l'arte. Il contrario di ciò che ho pensato fino ad ora.
L'autore deve chiuder bocca, quando apre bocca la sua opera.
Se c'è una funzione essenziale della creazione artistica, è quella di non indorare mai la pillola, di non agghindare la favola di strepito e furore raccontata da un idiota, come Shakespeare definisce la vita.
Alcuni artisti hanno un modo di vivere e un modo di fare arte, per me ne esiste uno solo.
Chi in un'arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.
L'arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.
L'arte non è una forma di propaganda, ma una forma di verità.
L'opera d'arte deve signoreggiare lo spettatore. Non sta allo spettatore signoreggiare l'opera d'arte.
L'arte è la sola cosa seria al mondo. E l'artista è la sola persona che non è mai seria.
Chi dice arte, dice menzogna.