O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!- Marco Tullio Cicerone
O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!
Niente è più amabile della virtù, niente spinge di più a voler bene, se è vero che proprio per la loro virtù e moralità ci sono care, in un certo senso, anche persone che non abbiamo mai visto.
In mezzo alle armi, le leggi tacciono.
Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.
Chi guarda un vero amico, in realtà, è come se si guardasse in uno specchio.
C'è malvagità in un'intenzione malvagia, anche se l'atto non viene perpetrato.
La dottrina giuridica non è altro che logica politica. Come d'altro canto la logica non è che filosofia giuridica.
La storia è politica sperimentale.
Qualsiasi forma di disprezzo, se avviene in politica, prepara o instaura il fascismo.
Perché si chiama Democrazia Cristiana? Perché vogliono fare i furbi. Democrazia va bene, ma cristiana. Perché Come se io, per prendere i voti degli elettricisti, mi chiamassi democrazia elettrica.
La conoscenza della natura umana è l'inizio e la fine dell'educazione politica.
Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.
La politica estera è in verità politica domestica con indosso il cappello.
Niente è irreparabile in politica.
L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
Il Governo di Silvio, di cose giuste ne ha fatte. È che non riesce a farle sapere. [...] Perché l'Informazione è tutte in mano alla sinistra. [...] Specialmente le televisioni. A questi gli dai un dito si prendono 21 pollici.