O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!- Marco Tullio Cicerone
O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!
Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.
È bene, anche nel perseguire le cose migliori, procedere con calma e moderazione.
Una mente senza istruzione non può dare i suoi frutti più di quanto non possa un campo, comunque fertile, senza coltivazione.
Il volto è lo specchio dell'animo.
C'è da stupirsi che un aruspice non rida incontrandone un altro.
Lasciamo in pace i geni. Dico solamente che ai politici resta da fare la politica onesta. Nient'altro che questo. Ma sarebbe la rivoluzione.
Mi sembrava difficile dedicarmi alla politica mantenendomi onesto.
Quando Giuliano Pisapia mi ha chiesto di entrare nella sua giunta sono stata felice di farlo. È stata ed è un'esperienza molto bella. Ma io non considero la politica una professione.
Ecco un animale con una pelle spessa mezzo metro e nessun interesse apparente alla politica. Che spreco.
Non credo che la politica sia la cosa più importante del mondo, anche se siamo tutte sue vittime. Un autobus può oggi travolgermi, e io posso morire così: non per questo l'autobus è la cosa più importante che ci sia.
Se sempre e comunque le macchine politiche costruite per dar corpo alla democrazia sono destinate a riprodurre rapporti oligarchici di comando-obbedienza e a generare implacabilmente nuove «aristocrazie interne», allora tanto vale affidarsi al rapporto diretto tra il Capo e la Massa.
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.
Antipolitica è rapinare pensionati e lavoratori perché banchieri, miliardari ed evasori corrono più veloce e non si fanno prendere.
Gli Stati Uniti si vantano del loro sistema politico. Ma il Presidente dice una cosa durante le elezioni, qualcos'altro quando entra in carica, qualcos'altro ancora a medio termine, e altre cose ancora quando se ne va.
Il presidente del PD è inesistente. Finché la sinistra sarà clericale sarà solo una brutta copia della destra.