Ho voluto la perfezione e ho rovinato quello che andava bene.- Claude Monet
Ho voluto la perfezione e ho rovinato quello che andava bene.
Io dipingo come un uccello canta.
Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. A forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.
Seguo la natura senza poterla afferrare; questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.
Ogni colore che noi vediamo nasce dall'influenza del suo vicino.
Sforzarsi di raggiungere l'eccellenza ti motiva, sforzarsi di raggiungere la perfezione è demoralizzante.
Amiamo la perfezione, perché non la possiamo avere; la rifiuteremmo, se ce l'avessimo. Il perfetto è il disumano, perché l'umano è imperfetto.
E' meglio vivere la propria vita in modo imperfetto piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di un altro.
Se io fossi un po' più modesto, sarei perfetto.
È difficile mantenersi a lungo in uno stato di perfezione, e per legge naturale ciò che non può progredire regredisce.
La verità rende liberi, l'imperfezione rende veri.
La perfezione spirituale dell'uomo consiste nel diventare un essere intelligente, che conosca soprattutto la sua capacità di imparare.
La cosa che è davvero difficile, e davvero sorprendente, è smettere di cercare la perfezione ed iniziare il lavoro per diventare te stesso.
I perfetti si annoiano della perfezione del proprio delitto e a quel punto si lasciano prendere, beccare, come geniale mangime da stupide galline investigatrici.
Abba Simeone, era di una logica implacabile. A proposito dell'esistenza di Dio, era questo il suo ragionamento: Poiché Dio è l'essere più perfetto di tutto l'universo, nulla gli può mancare. Ma, se non esistesse, gli mancherebbe una perfezione: l'esistenza. Dunque, esiste.