Sii padrone di te stesso, e commetterai pochi errori.- Confucio
Sii padrone di te stesso, e commetterai pochi errori.
Conoscere la virtù senza coltivarla, accumulare conoscenze senza approfondirle, sentir parlare del giusto senza praticarlo, vedere i propri difetti senza correggerli: ecco ciò che mi preoccupa.
L'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione.
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
Chi non fa economia, andrà in agonia.
L'uom superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell'ultimo grado, né gli concedono nulla.
Facile a scorgere è l'errore altrui, difficile è, invece, il proprio.
Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?
L'errore di opinione si può tollerare, quando la ragione è lasciata libera di combatterlo.
La differenza tra uno stolto e uno intelligente è questa: lo stolto ripete sempre lo stesso errore, mentre l'intelligente commette ogni volta un errore diverso.
Gli errori, come pagliuzze, galleggiano sulla superficie: chi cerca perle deve tuffarsi nel profondo.
Errare e non correggersi, questo è errare!
Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l'uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne.
L'errore più ovvio e più prevalente richiede il sostegno della virtù più disinteressata.
Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di stampa.