È l'uomo che rende grande la verità, non la verità l'uomo.- Confucio
È l'uomo che rende grande la verità, non la verità l'uomo.
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è 'reciprocità'. E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te.
Saggezza e buon senso si ottengono in tre modi: primo con la riflessione, che è la cosa più nobile; secondo attraverso l'imitazione, che è la cosa più semplice; e terzo con l'esperienza, che è la cosa più amara di tutte.
È difficile non lagnarsi della povertà, mentre è facile non andare orgogliosi della ricchezza.
Il Maestro disse: "You, ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza".
La verità, scheletro delle apparenze, vuole che ogni uomo, chiunque sia, pervenga un certo giorno e una certa ora, a toccare le proprie ossa eterne in fondo a qualche piaga passeggera. Ciò si chiama conoscere il mondo, e l'esperienza è un tale prezzo.
La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.
Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi.
Accade della verità storica nè più nè meno come di tutte le altre: ci si sbaglia, più o meno.
È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti.
Voi conoscerete la verità, e la verità vi renderà folli.
Ogni uomo è pienamente convinto dell'esistenza della verità, altrimenti non farebbe alcuna domanda.
Le verità più graffianti sono quelle solo presagite.
Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita nessuna indulgenza.
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.