È sempre per un soprassalto dell'immaginazione che si diventa gelosi.- Dacia Maraini
È sempre per un soprassalto dell'immaginazione che si diventa gelosi.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali.
Una volta i topi portavano la peste, forse per questo molta gente ne era terrorizzata. E ancora oggi il topo fa paura. Aveva in comune con gli uomini un parassita: la pulce. Era per via di quell'animaletto succhiasangue che si trovavano fianco a fianco nella tragedia.
L'amore dovrebbe rendere liberi, non schiavi. È una distorsione psicologica e morale pensare che l'amore consista nel possedere e dominare l'altro.
Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore.
Oh! guardati, mio signore, dalla gelosia: è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.
La gelosia è il più grande di tutti i mali e quello che fa meno pietà a chi la causa.
È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre.
V'è una gelosia villana che è un diffidare della persona amata; v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé.
Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.
Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.
La gelosia ha da entrar nell'amore, come nelle vivande la noce moscata. Ci ha da essere, ma non si ha da sentire.
La gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri.
Famiglie! Vi odio! Focolari chiusi; porte serrate; geloso possesso della felicità.
Soltanto le persone che evitano di suscitare la gelosia meritano che se ne abbia per loro.