In ogni donna fa capolino una bambina che cocciutamente vuole rimanere tale.— Dacia Maraini
In ogni donna fa capolino una bambina che cocciutamente vuole rimanere tale.
Lo sguardo alle volte può farsi carne, unire due persone più di un abbraccio.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.
È più facile che un cammello entri nella cruna di un ago piuttosto che una donna abbia la forza di essere se stessa, nella sua carne e nei suoi pensieri.
Il futuro si apre davanti a lei come un fiore precoce che ha sentito il primo raggio di sole, ma potrebbe rimanere congelato sul ramo. Perché la primavera non è ancora arrivata e quel raggio di sole l'ha ingannata.
Esiste una certa piacevolezza esteriore della donna che il gusto provinciale considera a torto come bellezza. E poi esiste la vera bellezza erotica della donna. E riconoscere questa bellezza a un semplice sguardo non è certo cosa da poco. È un'arte.
La donna sarebbe più affascinante se si potesse cadere tra le sue braccia senza cadere nelle sue mani.
Quando una donna ti chiede cosa le sta succedendo vuol dire che è già successo con un altro.
Una donna di quarant'anni non conta più se non per quelli che l'hanno amata da giovane.
Tutte le donne sono la stessa; non esiste varietà che nelle circostanze.
Una donna si sacrificherà sempre, se gliene date l'occasione. È la sua forma preferita di autoindulgenza.
Ci sono donne che vendono ciò dovrebbero donare e altre che donano ciò che potrebbero vendere. Le prime sono delle puttane, le seconde, delle sentimentali.
Il miglior partner per qualsiasi donna è un archeologo: più lei invecchia più lui la trova interessante.
Spesso la donna italiana è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto.
La donna è come un libro che, buono o cattivo, deve piacere fin dalla copertina.