Se Noè avesse avuto il dono di leggere il futuro sicuramente avrebbe affondato la sua barca.- Emil Cioran
Se Noè avesse avuto il dono di leggere il futuro sicuramente avrebbe affondato la sua barca.
A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.
Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l'impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d'interesse.
L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
Soltanto le passioni simulate, i deliri finti hanno qualcosa a che fare con lo spirito, e con il rispetto di noi stessi; i sentimenti sinceri presuppongono una mancanza di riguardo verso di sé.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
Il passato non mi preoccupa: i danni che doveva fare li ha fatti; mi preoccupa il futuro, che li deve ancora fare.
Domani è un altro giorno. Peccato che il mondo sia sempre lo stesso.
Cosa ci riserverà il futuro? Un altro passato.
Il nostro più elementare legame è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta. Respiriamo la stessa aria. Ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli. E siamo tutti mortali.
Una vita senza futuro è spesso una vita senza memoria.
Sono interessato al futuro perché vi passerò il resto della mia vita.
Il futuro è un libro dalle pagine bianche. Solo tu puoi riempirle.
Dimenticare è anche credere nel futuro.
Il futuro, da un certo punto in poi, è solo necessità di vivere al passato.
Lascia dormire il futuro come merita. Se lo si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato.