Ho prestato ad un mio amico 8.000$ per una chirurgia plastica e ora non so che aspetto abbia.- Emo Philips
Ho prestato ad un mio amico 8.000$ per una chirurgia plastica e ora non so che aspetto abbia.
Io ero l'amico immaginario del bambino della porta accanto.
La mia ragazza ride sempre quando facciamo sesso. Non ha importanza cosa stia leggendo.
Ero solito pensare che il cervello fosse l'organo più affascinante del mio corpo. Poi realizzai chi me lo stava dicendo.
Io non sono fatalista. E se anche lo fossi, che cosa potrei farci?
Quando ero piccolo pregavo ogni notte per avere una bicicletta nuova. Poi ho capito che con il Signore le cose non funzionano in questo modo; così ho rubato una bicicletta e gli ho chiesto di perdonarmi.
Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di quelli gli ho rotto la mano: mi ci è voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta.
Se i fiori sono il linguaggio dell'amore, con quello che costano non posso permettermi neanche una stretta di mano.
Ho l'orologio che va avanti di tre ore ma non sono mai riuscito ad aggiustarlo. Così da Los Angeles mi sono trasferito a New York.
Ho tutti i soldi che potrebbero servirmi, se morissi entro oggi pomeriggio alle quattro.
Il giorno del Giudizio Universale, quando una voce ordinerà "Tutti in piedi", riuscirò a trovare le mie pantofole?
Conosco un tale che ha trovato così tanti uomini nel suo armadio che ha dovuto divorziare solo per appendere i suoi vestiti.
A volte mi sembra di aver conosciuto così tanti uomini che l'FBI dovrebbe venire da me quando ha bisogno di impronte digitali.
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
Non ho fiducia in me stesso. Tutte le volte che una ragazza mi dice di sì, le chiedo di pensarci bene.
Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'automobile con una gomma a terra, spinta da due tizi.