La necessità è un male, ma non vi è nessuna necessità di vivere nella necessità.- Epicuro
La necessità è un male, ma non vi è nessuna necessità di vivere nella necessità.
Messo di fronte alla necessità della vita, il saggio sa dare piuttosto che ricevere; bastare a se stesso è il suo tesoro.
La sorte ha poca importanza per il saggio, perché la ragione amministra le cose più importanti per tutto il tempo dell'esistenza.
Per tutti quegli esseri viventi che non ebbero la capacità di stringere patti reciproci circa il non recare ne ricevere danno, non esiste né il giusto né l'ingiusto; e altrettanto si deve dire per quei popoli che non poterono o non vollero stringere patti per non recare e non ricevere danno.
Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'amore s'estingue.
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
La necessità non conosce altra legge che la conquista.
Non gli uomini solamente, ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto ma tutti gli altri esseri al loro modo. Non gl'individui, ma le specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi.
La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna.
La necessità è madre dell'invenzione.
Ognuno è necessario, e nessuno è molto necessario.
Sarà quel che dev'essere, ma ciò che è una necessità per chi si ribella, è poco più che una scelta per chi vi si adatta di buon grado.
Le necessità primitive dei lavoratori sono un'assai più ricca fonte di guadagno che le raffinate necessità dei ricchi.
Niente è più necessario di ciò che non serve.
La necessità non ha mai fatto un buon affare.
Non puoi fuggire le necessità, ma le puoi vincere.