Non puoi fuggire le necessità, ma le puoi vincere.- Lucio Anneo Seneca
Non puoi fuggire le necessità, ma le puoi vincere.
Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Perciò non devi attribuire a Epicuro quei pensieri che t'ho inviato: sono di dominio pubblico, e soprattutto della nostra scuola. La verità è accessibile a tutti, non è dominio riservato di nessuno, e il campo che essa lascia ai posteri è ancora vasto.
I desideri naturali hanno limiti ben definiti, quelli nati da una falsa opinione non ne hanno: il falso non ha confini.
Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo.
L'anima è più forte di ogni fortuna, indirizza da sé le cose in un senso o nell'altro ed è causa della propria felicità o infelicità.
Sembra esserci nell'uomo, come nell'uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.
Non gli uomini solamente, ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto ma tutti gli altri esseri al loro modo. Non gl'individui, ma le specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi.
Niente è più necessario di ciò che non serve.
La necessità non conosce altra legge che la conquista.
La necessità è un male, ma non vi è nessuna necessità di vivere nella necessità.
La necessità non ha mai fatto un buon affare.
Ognuno è necessario, e nessuno è molto necessario.
La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna.
Sarà quel che dev'essere, ma ciò che è una necessità per chi si ribella, è poco più che una scelta per chi vi si adatta di buon grado.