Per diventare diversi da ciò che siamo, dobbiamo avere una qualche consapevolezza di ciò che siamo.- Eric Hoffer
Per diventare diversi da ciò che siamo, dobbiamo avere una qualche consapevolezza di ciò che siamo.
Quando più facile è l'auto-sacrificio invece che l'auto-realizzazione!
Una guerra non è vinta se il nemico sconfitto non è stato trasformato in un amico.
Quanto meno un uomo è giustificato nel pretendere eccellenza per sé stesso, tanto più egli è pronto a pretendere eccellenza per la sua nazione, la sua religione, la sua razza o la sua sacra causa.
Possiamo essere assolutamente certi soltanto delle cose che non conosciamo.
L'inizio del pensiero è il disaccordo, non solo con gli altri ma anche con noi stessi.
Per essere insostituibili bisogna essere diversi.
Quando perdiamo il diritto a essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi.
Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani.
Una metà di me non sopporta l'altra. E cerca alleati!
Ciò che viene perso e ritrovato lo si scopre diverso da come lo si era lasciato.
Ovunque ci siano un cuore e una mente, i malanni del corpo si tingono delle loro particolarità.
Ogni pensiero è veramente pensato all'istante, il verso fatto della baldanza e diversità della mente in azione, che si vede nell'atto di pensarlo, ed esprime questa sua coscienza. Walt Whitman canta la gioia di scoprire pensieri.
Quale dialogo ci può essere se i soggetti annacquano le loro differenze?
Tanti sono i generi e le diversità del bello, tanti, si intende, sono i generi e le diversità delle ligature.