La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?- Erich Fromm
La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?
Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell'atto mi sento vivo.
Non c'è nulla di più accattivante e convincente della spontaneità, sia che la si trovi nel bambino, o nell'artista, sia che la si trovi in quegli individui che non rientrano per età o professione in questi due gruppi.
In ogni attività spontanea l'individuo abbraccia il mondo.
L'atto sessuale, senza amore, non riempie mai il baratro che divide due umane creature.
Il carattere attivo dell'amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d'amore. Questi sono: la premura (o cura), il rispetto, la responsabilità e la conoscenza.
La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è una proprietà della sostanza umana.
Lo scopo della vita è di vivere in accordo con la natura.
Lo scopo della vita è vivere, e vivere significa essere consci, gioiosamente, ebbramente, serenamente, divinamente consci.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che cercano il senso della vita senza trovarlo e quelli che l'hanno trovato senza cercarlo.
Lo scopo di questa vita è di essere portati al più alto grado di noia della vita.
Chiedo l'assurdo: che la vita abbia un senso.
La chiarezza del significato della vita percepita su un letto di ospedale svanisce quando ritornano i molti obblighi quotidiani e ricominciano a dominare la vita.
Forse la coscienza, il senso della vita sta in mezzo a mille notti o forse più.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Dare un significato alla vita può sortire follia, ma la vita senza significato è la tortura dell'irrequietezza e del desiderio vago - è una nave che anela il mare eppure lo teme.