La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?- Erich Fromm
La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?
L'unico modo per conoscere profondamente un essere è l'atto di amore; questo atto supera il pensiero, supera le parole. È il tuffo ardito nell'esperienza dell'unione.
L'egoismo è una forma di avidità. Come ogni forma di avidità, è insaziabile, per cui non c'è mai una vera soddisfazione.
La religione è nulla. Vivere religiosamente è tutto. Ciò che intendo per vivere religiosamente è ciò che pensavano i profeti, ciò che Gesù pensava: fare ciò che è giusto, dire la verità, amare il prossimo tuo come te stesso. Questo è tutto.
Se le qualità che uno ha, non servono, egli non ne possiede alcuna.
L'uomo non vende solo merci: vende sé stesso e si considera una merce.
Si può seguire coerentemente uno scopo per tutta una vita, se quello si sposta di continuo.
La sventura è la nostra più grande maestra e la nostra migliore amica. È lei che c'insegna il senso della vita.
Cercare di dare un senso alla nostra esistenza può esasperare il nostro animo, ma una vita priva di questo significato rappresenta la tortura del desiderio e dell'inquietudine.
Lo scopo di questa vita è di essere portati al più alto grado di noia della vita.
Pregare è pensare al senso della vita.
Chiedo l'assurdo: che la vita abbia un senso.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che cercano il senso della vita senza trovarlo e quelli che l'hanno trovato senza cercarlo.
La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è una proprietà della sostanza umana.
Non posso vivere se non faccio lavorare il cervello. Quale altro scopo c'è nella vita?
Lo scopo della vita è vivere, e vivere significa essere consci, gioiosamente, ebbramente, serenamente, divinamente consci.