La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?- Erich Fromm
La domanda fondamentale è infatti: qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?
L'uomo è l'unico animale la cui esistenza è un problema che deve risolvere.
Finché ciascuno aspira ad avere di più, non potranno che formarsi classi, non potranno che esserci scontri di classe e, in termini globali, guerre internazionali. Avidità e pace si escludono a vicenda.
Il compito a cui dobbiamo lavorare, non è di arrivare alla sicurezza, ma di arrivare a tollerare l'insicurezza.
Il principale compito dell'uomo nella vita è dare alla luce sé stesso.
Se le qualità che uno ha, non servono, egli non ne possiede alcuna.
Forse la coscienza, il senso della vita sta in mezzo a mille notti o forse più.
Cercare di dare un senso alla nostra esistenza può esasperare il nostro animo, ma una vita priva di questo significato rappresenta la tortura del desiderio e dell'inquietudine.
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
Si può seguire coerentemente uno scopo per tutta una vita, se quello si sposta di continuo.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Lo scopo della vita, la sua vocazione è la gioia.
Lo scopo della vita è vivere, e vivere significa essere consci, gioiosamente, ebbramente, serenamente, divinamente consci.
Ma chi scorge nel godimento il senso e lo scopo della vita, sottopone sempre la sua vita a una condizione che, o sta al di fuori dell'individuo, o è nell'individuo ma in modo da non essere posta per opera dell'individuo stesso.
Pregare è pensare al senso della vita.