Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.- Erri De Luca
Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Giustizia per me è un giorno di sole in inverno, se viene dura poco, se viene scalda assiderati.
Il cielo girava come una pagina, altre lettere salivano al posto di quelle già lette.
Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri.
Sono la più forte contraddizione delle sbarre, i libri. Al prigioniero steso sulla branda spalancano il soffitto.
Ogni notte esige il proprio menù.
E' notte, i pesci volano alti e il destino sa già tutto.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche. Tutto si addolcisce e si attenua, anche le rughe del viso e quelle dell'anima.
Una notte d'amore è un libro letto in meno.
C'è un punto morto nella notte, dove fa più freddo e il tempo più nero, dove il mondo ha dimenticato la sera e l'alba non è ancora una promessa. Un tempo in cui è troppo presto per alzarsi, ma così tardi per andare a letto.
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.
Nella notte, quando ha spento la vista degli occhi, accende a se stesso una luce; da vivo, mentre dorme, l'uomo si avvicina a un morto; da sveglio, si avvicina a uno che dorme.
Sarebbe una bella cosa. Passare il tempo a fare sogni ad occhi aperti di giorno e svegliarsi per ritrovarsi circondati dalla notte.
Se così triste è la notte, è triste per colpa mia.