Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.- Erri De Luca
Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle.
Tu sei più capace di vivere di me, di rispettare la vita che prosegue. Io non ci penso nemmeno.
Il verbo amare mi aveva rivoltato, ridandomi la vita, non la stessa, ma quella presa a un altro.
Invincibile è chi si solleva da terra per battersi di nuovo e a oltranza.
Ci vuole strafottenza quando si sente sparlare.
Le chiedevo conto, e mai si deve tra chi sta in amore. Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l'empio, esiste l'amore finché dura e la città finché non crolla.
La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Non è una cosa furba starsene a letto di notte a porsi delle domande alle quali non si sa rispondere.
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull'orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute.
Notte è ogni giorno finché io veda te, la notte è luce se in sogno ti svela.
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.
Se mi restasse solo questa notte da vivere, la vorrei passare insieme a te.
Datemi il silenzio e sfiderò la notte.
Vuoi nel tramonto bagnarti lieto? Già si è spento, e la terra è fredda, e frulla l'uccello della notte sinistro innanzi ai tuoi occhi.
Sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco.