L'arte largisce le sue consolazioni soprattutto agli artisti falliti.- Eugenio Montale
L'arte largisce le sue consolazioni soprattutto agli artisti falliti.
Tutto fa pensare che l'uomo d'oggi sia più che mai estraneo vivente tra estranei, e che l'apparente comunicazione della vita odierna, una comunicazione che non ha precedenti, avvenga non tra uomini veri ma tra i loro duplicati.
Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: a quello della sua stessa infanzia.
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Amo l'atletica perché è poesia Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta.
Un'opera d'arte non è tale fino a quando non lo afferma qualcuno.
Credo che l'arte sia qualcosa di ben preciso che attiene ai più profondi bisogni umani e che costituisce il frutto di un complesso processo creativo.
L'arte è lunga, e il tempo vola.
L'arte vera non è quel che sembra, bensì l'effetto che ha su di noi.
Possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell'arte e soltanto con l'arte, l'arte, e nient'altro che l'arte, può offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell'esistenza.
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima.
L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.
L'arte è l'espressione della personalità: io, l'artista, io sono importante nell'arte,: io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell'arte. Ciò ha rovinato l'arte.
Perché è bella l'arte? Perché è inutile. Perché è brutta la vita? Perché è tutta fini e propositi e intenzioni.